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Calcio - Festa doveva essere e festa è stata. Con un po' di thrilling, come mai era successo finora in una stagione dominata in lungo e in largo.
Il gol partita lo segna Fedato quando il cronometro segna il 43mo abbondate. Un gol fortunoso, frutto di una deviazione galeotta che inganna il portiere del Quarrata. |
| Ma ad una squadra che spesso ha giocato un ottimo calcio un pizzico di buona sorte, nel giorno più importante, la si può concedere.
L'Fc Lucca conquista dunque il primo successo della nuova era. Visto il recente passato, è bene stare con i piedi ben piantati per terra. Ma intanto i tifosi, che in settecento hanno seguito la squadra in questa trasferta decisiva, se la sono goduta sino in fondo. La partita della consacrazione è stata bruttina e molto equilibrata. Il Quarrata, unica squadra sin qui capace di battere i rossoneri in campionato, c'ha messo il 120 per cento per non perdere, e alla fine lo avrebbe anche meritato. Ma la voglia dei rossoneri di chiudere il conto era troppo alta. Il gol di Granito, al 4' della ripresa, ha illuso che l'impresa fosse già fatta. E invece, una punizione di De Cristofani su cui Casapieri non è parso esente da colpe, ha gelato l'entusiasmo di tutti. Fino al minuto 43, quando dopo una tambureggiante azione offensiva (palo di Espeche e poi mischione in area), la conclusione di Fedato, deviata quanto basta per ingannare il portiere, ha fatto esplodere lo stadio e impazzire di gioia il dirigente accompagnatore Moreno Micheloni, che ha rimesso i panni del tifoso beccandosi l'inevitabile, e mai più gradita, espulsione dal divertito arbitro livornese. Chiosa finale. Non ce ne voglia nessuno, ma a noi piace chi sa vincere sul campo, nel rispetto delle regole. Molto meno chi gioca su altri tavoli, e magari a carte truccate. E allora viva l'FC Lucca, che si chiami Lucchese Libertas o meno. Il cuore è lì, il futuro del calcio rossonero anche. Naturalmente se sarà gestito con oculatezza. Tutto il resto, come si dice, è aria fritta. |