![]() |
Lucca - Il consigliere provinciale, Maurizio Marchetti, presenta una mozione per il ritiro della legge 4 del 2012 della Regione Toscana. |
|
Tutte le formazioni politiche lucchesi sono schierate contro la legge 4 del 2012 della regione toscana, quella che toglierebbe la competenza al comune per la ridestinazione del vecchio ospedale di campo di marte. Ma seppure si concordi sull'improprietà del procedimento, sono le sfaccettature delle varie posizioni a fare la differenza. A lanciare il grido di allarme era stato il capogruppo regionale del Pdl, Magnolfi, e dietro il consigliere Giovanni Santini che ritenevano controproducente ed illiberale la legge regionale. È stata poi la volta del sindaco, Mauro Favilla, che aveva definito un atto grave e antistorico il procedimento regionale, in controtendenza con l'indirizzo politico della sinistra stessa, in fatto di autonomie locali. Pensiero che per un giorno, incredibilmente riavvicina il sindaco al vecchio amico Piero Angelini e Governare Lucca. Dai pensieri si arriva oggi ai fatti, col consigliere, Maurizio Marchetti che presenta una mozione al consiglio provinciale nella quale si impegna il Presidente della Provincia a chiedere esplicitamente al Presidente della Regione di ritirare la legge, oppure di adeguarla ai dettami del decreto Monti. In subordine, di stralciare il Campo di Marte dall'elenco degli immobili sottoposti ai Programmi Unitari di Valorizzazione Territoriale e mantenere inalterati i contenuti degli accordi stipulati nel 2006. Si succedono anche gli interventi di Per Lucca e i suoi Paesi e dei socialisti uniti, a sostegno della posizione del sindaco di Lucca. Una battaglia che sta diventando un'anteprima della prossima campagna elettorale, ed infatti, ecco giungere il comunicato del Pd, dove si sottolinea la contrarietà al risultato che la legge regionale potrebbe portare, ma non al merito. Infatti, secondo il Pd, la giunta Rossi chiede al Comune di Lucca soprattutto chiarezza e programmazione, quella che in 5 anni la giunta Favilla non ha dato, risultando di fatto inadempiente. Il segretario provinciale del Pd, Fabrizio Pardini, chiede quindi alla regione di aspettare che un nuovo sindaco e una nuova giunta risolva il problema nell'interesse dei lucchesi. Insomma se 5 anni fa, la battaglia elettorale si faceva su campo di marte, oggi si riparte... da ieri.
|