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Toscana - La regione compierà un passo importante per consentire l'apertura delle cosiddette pompe bianche, quelle low cost, anche sul territorio toscano. È infatti alla firma un protocollo con la grande distribuzione. |
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La Regione ha messo a punto un protocollo d'intesa che sarà firmato nelle prossime settimane con Federdistribuzione, l'Accdt (che è l'associazione delle Coop) e la Conad, ovvero le sigle di riferimento della grande distribuzione nella regione per dare più spazi per le pompe bianche, ovvero le stazioni di servizio non collegate alle marche tradizionali delle compagnie petrolifere, quelle senza logo e in genere low cost. . L'accordo che si vuole raggiungere è semplice. La giunta si impegna a modificare velocemente il Codice del commercio del 2005, in modo che nuovi impianti possano essere aperti anche se privi, ad esempio, della pompa del metano o di altri carburanti. Le stazioni di servizio potranno funzionare 24 ore su 24 ed assieme a benzina e gasolio potranno vendere anche giornali, tabacchi od altri beni. La Regione si impegnerà anche a dare un taglio alla burocrazia e semplificare i passaggi amministrativi necessari per l'apertura di un nuovo impianto nei centri commerciali. In base al protocollo i raggruppamenti firmatari si impegneranno ad aprire nuove stazioni di servizio nei loro punti vendita. Con due clausole. La prima riguarda i prezzi dei carburanti alla pompe, che dovranno rimanere contenuti, con un abbattimento di almeno 10 centesimi al litro rispetto al prezzo medio di mercato. La seconda ha a che fare con il personale: nel caso infatti il nuovo impianto porti alla chiusura di altre stazioni di servizio nel raggio di quindici chilometri, chi l'ha aperto si impegna a dare priorità, tra le nuove assunzioni, a chi nei tre anni precedenti ha lavorato come benzinaio o in attività commesse, dal lavaggio auto al bar aperto all'interno. In Toscana, ad oggi, sono 39, di cui 4, una in provincia di Lucca, gestite dalla grande distribuzione, su un totale di 1565 a livello italiano. Approfittando anche delle liberalizzazioni nazionali, si vuole far crescere questa attività con l'obiettivo di ridurre i costi del carburante ai consumatori.
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