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Lucca – La questione Campo di Marte diventa un vero e proprio "campo di battaglia". |
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All'interno di teorie e correnti di pensiero differenti, lo scontro-incontro-confronto questa volta riguarda Alessandro Tambellini, candidato per il centro sinistra al Comune di Lucca, e Francesco Colucci, Presidente dell'Opera delle Mura ed esponente nei Socialisti Uniti. A scatenare l'ultimo appello di Colucci, sembra sia stata l'affermazione di Tambellini, in merito alla sua convergenza con Piero Angelini, Presidente di Governare Lucca, sul tema ospedale e sulle presunte menzogne in merito al "riscatto" dei 23 milioni da pagare alla Regione. Colucci si difende sostenendo che la sua "alleanza" con Angelini risale alla fondazione di Governare Lucca e in merito alla cifra da restituire alla Regione per l'accordo Fazzi-Rossi si è messo in discussione, semplicemente, come darli. La soluzione, potrebbe essere la vendita di Maggiano ed Arliano, non toccando Campo di Marte. Quest'ultimo a detta di Colucci, servirebbe da supporto al nuovo ospedale, che nasce con spazi insufficienti per il territorio lucchese. Nella risposta Tambellini, accusato anche di "servilismo" alla Regione, ribadisce il suo orgoglio per aver votato a favore del nuovo nosocomio e in merito alle strutture di Maggiano e Arliano ne sottolinea l'ipotesi di valorizzazione. Campo di Marte, invece, deve rimanere struttura pubblica, senza dimenticare che quest'ultima appartiene all'ASL. L'ospedale di comunità o gli interventi sul territorio, andavamo immediatamente discussi dopo la firma dell'accordo di programma così come discusso doveva essere il ruolo di Lucca nell'area vasta. Questa una delle tante e gravi inadempienze dell'attuale amministrazione bloccata su una politica di scontro con la Regione. Aperto al dialogo, Tambellini conclude giudicando stupido e presuntuoso chi pensa di risolvere il bene della città solo scontrandosi in tribunale.
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